The story so far

Tira vento forte a Sampierdarena ma dalle colline, nelle belle giornate, si può vedere il mare di Genova, il porto e i tetti del centro storico. Via Cantore è la strada che taglia, con le sue quattro corsie, l’abitato; da un lato la zona vecchia ormai braccio del porto, dall’altro la parte nuova proiettata verso le alture. Tra queste case, dignitosi palazzoni popolari, e in queste strade, che salgono senza tregua, ha inizio la storia che sto per raccontare.

Vive in quella zona un vecchio musico di nome “G” che vanta un’esperienza quarantennale nel settore e che ora, stanco, segue giovani talenti che promettono bene, tra questi, due ragazze Roberta e Silvia, una al piano l’altra alla chitarra, stanno alle “Farfalle” come John e Paul stanno ai Beatles (scusate l’ardire).

Roberta suona con “G” un po’ di sincopato perché la musica classica non le basta; Silvia con “G” vuole migliorare la sua tecnica chitarristica già di buon livello. Pur frequentando la casa del vecchio musico le due non si conoscono e portano avanti esperienze diverse; Roberta suona con un gruppo che ripropone pezzi degli anni sessanta, Silvia preferisce il blues e il rock americano! Passa il tempo e i progressi delle due sono sempre più evidenti, tanto che, con le rispettive formazioni, partecipano a diverse iniziative musicali riscuotendo successo sia come strumentiste che come vocalist; il vecchio “G” capisce allora che qualcosa bolle in pentola e si mette a pensare……

Il doo wop è quel genere musicale molto in voga negli anni cinquanta fatto di voci e ritmi accattivanti che i ragazzi americani ascoltano nei drive-in o alla festa della scuola; si balla bene e poi i lenti sembrano fatti apposta per sognare abbracciati sotto un cielo di stelle col cuore che batte forte. Non è un caso che “G”, fanatico dei Beatles da sempre, ami questo genere musicale che gli stessi fab four avevano dimostrato di amare, inserendo alcuni pezzi storici nel loro repertorio. Per suonare doo wop ci vuole una bella dose di swing e voci da favola….Roberta e Silvia starebbero proprio bene in una formazione del genere ma sono solo due, non si conoscono più di tanto e forse sono troppo giovani per suonare gli anni cinquanta però se ne può parlare……

Detto fatto “G” propone a Roberta e a Silvia di suonare insieme; non si parla certo di doo wop ma il fatto di creare qualcosa di musicale può portare lontano e il vecchio musico in fondo ci spera. Le due ragazze cominciano così a frequentarsi strumenti alla mano e si scoprono amiche anche al di là della musica….come John e Paul……. fanno progetti e, per la prima volta, si pensa ad una formazione femminile…….!Claudia entra nella storia quando decide di dare una mano, con la sua voce, ad un gruppo rimasto senza cantante; sarà una cosa senza seguito, ma lei non si tira indietro e in poche prove dimostra la sua bravura e il suo temperamento; Silvia che ha modo di conoscerla rimane molto colpita, ma tutto sembra finire lì.

“G” non può lasciarsi scappare l’occasione e decide di coinvolgere le tre nel disegno diabolico che ha in mente: una formazione femminile di doo wop che sappia anche suonare la musica che canta.

Ci sono le voci, c’è la tastiera e c’è la chitarra mancano basso e batteria diamoci da fare!! Le ragazze non si risparmiano e inizia così un periodo fatto di audizioni ad improbabili batteriste e finti bassisti, mille telefonate agli amici per un piccolo aiuto (a little help from my friends….). “G”, in un giorno in cui tutto sembra fermo, decide di telefonare a Silvia B. che ha un ottima voce e le propone di entrare nel gruppo come bassista; lei non ha mai suonato quello strumento, ma accetta di buon grado. Ora manca solo la batterista che è introvabile così, nel frattempo, Nicolò, già ai tamburi con gli Almost blues (formazione già ben avviata), ci sta a dare una mano….sono nate le prime “Farfalle impazzite”; “G” le ha sempre chiamate così per scherzo e loro decidono che quel nome va bene.

Nicolò è bravo, il gruppo è messo bene ma con una batterista sarebbe sicuramente meglio; Silvia B. suona il basso per fare un favore alle altre ma è chiaro che il suo punto forte è la voce…staremo a vedere. Una sera in sala prove arriva Serena batterista disposta a suonare con le “ Farfalle”, è di poche parole (anche Ringo parlava poco) ma sembra entusiasta del progetto; i fatti sono due, o è molto brava e parlerà con le bacchette in mano, o prende alla leggera un discorso serio e allora pazienza! I fatti dimostreranno che seduta alla batteria sa tirare i pezzi da grande con un ottimo senso del ritmo (anche Ringo lo aveva). Silvia B. decide in accordo con le altre di lasciare il gruppo; il basso non è il suo strumento è inutile insistere, e ora entra in scena Cinzia. Suona il basso la chitarra e il flauto traverso…e anche lei canta, ama i Beatles e le piace il progetto che il vecchio “G” ha raccontato a quella che è ormai la formazione definitiva delle “Farfalle impazzite”, è un progetto che il vecchio culla da tempo e che si sta realizzando; richiede sacrificio nelle prove, voglia di far bene e quella giusta dose di umiltà, tipica dei grandi, che ti fa pensare che si può fare sempre meglio.

Le “Farfalle impazzite” sono una realtà ! Ora, dopo qualche sgridata da parte di “G”che non è mai contento, hanno acquisito un buon metodo di lavoro, suonano nei pub della città ed è sempre un successo. Cosa sarà domani non è cosa facile da prevedere, diventeranno sempre più brave, o saranno mogli e mamme felici lontane da microfoni e amplificatori ? Chi lo sa…….tanto godiamoci questo momento che sicuramente il tempo non saprà cancellare.

Il vecchio “G”

P.S. Grazie a: Cinzia, Claudia, Roberta, Serena, Silvia per avere dato, nel migliore dei modi, corpo ad un’idea